Getting the transcript
Reading the captions from YouTube. A video nobody has opened here before takes 10 to 30 seconds; this page fills in on its own.
Getting the transcript
Reading the captions from YouTube. A video nobody has opened here before takes 10 to 30 seconds; this page fills in on its own.

Antonio Guadagno · @AntonioGuadagnoAI
Where viewers went back to watch this video again, from YouTube's public Most replayed graph, lined up with what was said at that moment.
Most replayed moment #1
2:253.3x the video's typical replay level
questa pagina web che trovate in descrizione. Una volta avviato cliccate su open folder, create una nuova cartella che conterrà la vostra applicazione, aprite questa cartella e poi in alto
Said at 2:21
Most replayed moment #2
6:472.9x the video's typical replay level
davvero molto poco. Il secondo comando che dovete conoscere invece è /context, il quale vi mostra quanti token della finestra di contesto avete già usato in questa chat. Per chi non sapesse che cos'è la finestra di contesto, il concetto è davvero molto semplice. L'intelligenza
Said at 6:42
Most replayed moment #3
1:562.7x the video's typical replay level
qualche piccola impostazione, ad esempio il tema scuro, e di collegarvi al vostro account di Claude. Un'altra cosa che vi consiglio di fare per usare al massimo il potere di Claude Code è installare Google Antigravity. Questo infatti è un IDE, un ambiente di sviluppo,
Said at 1:53
The graph counts replays. It does not show where viewers stopped watching.
Words
1,819
Runtime
12:05
Speaking pace
151wpm
Reading time
8min
151 words per minute, below the 160 25th percentile of 349 measured videos. That distribution comes from the 349-video hook study.
Opening (first 30 seconds)
Claude Code è lo strumento di intelligenza artificiale più potente al mondo per quanto riguarda il coding. Il suo unico difetto è che se non hai qualcuno che ti guidi, è praticamente impossibile scovarne tutte le funzioni e sfruttarne al massimo il potenziale. Per questo motivo, oggi voglio parlarvi di Claude Code partendo dal livello zero, quindi dall'installazione dal setup, fino ad arrivare al livello 10, in cui vedremo le funzioni più avanzate interessanti anche per
76 words, the words spoken in the first 30 seconds at 151 words per minute.
Free, no signup. See how the first 30 seconds hold attention, with rewrites.
Sentence shape
| Measure | This transcript |
|---|---|
| Sentences | 90 |
| Average words per sentence | 20.2 |
| Longest sentence | 50 words |
| Questions asked | 3 |
| Sentences containing a number | 7 |
Most used terms
What this transcript is
Every word below is the caption track YouTube publishes for this video, pulled from the video itself and reproduced unchanged. It is not Prepublish's writing, not a summary, and not a re-transcription: it is the video's own published captions. Italian captions, published by the channel, in the video’s original language. Source: the video on YouTube. A channel that would rather this page did not exist can ask for its removal through the contact page, and it is removed.
Claude Code è lo strumento di intelligenza artificiale più potente al mondo per quanto riguarda il coding. Il suo unico difetto è che se non hai qualcuno che ti guidi, è praticamente impossibile scovarne tutte le funzioni e sfruttarne al massimo il potenziale. Per questo motivo, oggi voglio parlarvi di Claude Code partendo dal livello zero, quindi dall'installazione dal setup, fino ad arrivare al livello 10, in cui vedremo le funzioni più avanzate interessanti anche per chi già utilizza questo tool.
Innanzitutto, che cos'è Claude Code? È uno strumento di intelligenza artificiale che ci affianca nello sviluppo di software e applicazioni. La cosa interessante è che non ci dà dei semplici consigli, ma lavora a tutti gli effetti sul progetto, creando file, scrivendo codice e tanto altro. Claude Code può essere utilizzato principalmente in tre modi. Il primo è tramite il terminale, amatissimo dagli sviluppatori; il secondo modo è tramite delle estensioni ad hoc create per strumenti come VS Code e Antigravity; il terzo modo invece è tramite la chat di Claude.
Dove si farsi una classifica personale, in cima al podio metterei il terminale, perché ti dà il massimo livello di controllo; al secondo posto le estensioni, perché sono intuitive anche per chi non è uno sviluppatore; e all'ultimo posto la chat di Claude, perché secondo me è davvero molto scomoda. Vediamo quindi come installare Claude Code sul terminale. Dovete andare su questa pagina web che trovate in descrizione e a seconda del sistema operativo che state utilizzando, o copiate la prima riga e la incollate nel terminale o se usate Windows, copiate la seconda riga e la incollate nella PowerShell.
Una volta incollato e inviato il comando nel terminale, l'installazione richiede soltanto qualche secondo. Vi verrà anche chiesto di settare qualche piccola impostazione, ad esempio il tema scuro, e di collegarvi al vostro account di Claude. Un'altra cosa che vi consiglio di fare per usare al massimo il potere di Claude Code è installare Google Antigravity. Questo infatti è un IDE, un ambiente di sviluppo, che vi permette sia di gestire e testare il codice delle vostre applicazioni, sia di usare Claude Code per creare queste applicazioni.
Google Antigravity può essere scaricato da questa pagina web che trovate in descrizione. Una volta avviato cliccate su open folder, create una nuova cartella che conterrà la vostra applicazione, aprite questa cartella e poi in alto cliccate su terminal. Qui in basso si apre per l'appunto il terminale, e se voi scrivete Claude, avviate Claude Code. Ecco quindi che Antigravity è diventato la vostra stazione di controllo.
Se io in questo istante chiedessi a Claude di creare un'applicazione per me, lui lo farebbe ma il risultato non sarebbe un granché. Perché questo? Perché non ho ancora settato le giuste impostazioni che mi permetteranno di partire col piede giusto. Vediamo insieme quali sono queste impostazioni. Innanzitutto, se voi premete insieme i tasti Shift e Tab, avete la possibilità di alternarvi tra tre modalità: quella standard, dove non c'è scritto nulla, la modalità Accept Edits, e infine la Plan Mode.
Nella modalità standard, Claude Code può leggere, modificare il codice, ma ogni modifica che viene fatta deve essere approvata manualmente da noi. Abbiamo quindi il massimo livello di controllo, ma anche una certa lentezza. In modalità Accept Edits invece, le modifiche al codice vengono accettate in automatico, ma ci viene chiesta l'approvazione per tutti quanti i comandi più invasivi, ad esempio i comandi di Bash che installano delle nuove dipendenze.
Tecnicamente esiste anche una quarta modalità, chiamata Bypass Permissions, accessibile solo se lanciate Claude Code usando questo comando. In questa modalità anche i comandi più sensibili vengono eseguiti senza che venga chiesto il permesso. Per qualcuno è un po' eccessiva, però ve la segnalo per conoscenza. Per quanto riguarda invece la Plan Mode, questa è qualcosa di completamente diverso. Attivandola infatti il codice non verrà modificato e andrete anzi a pianificare la prossima modifica chattando con Claude.
Non trascurate questa modalità perché offre due enormi vantaggi. Il primo è che facendo brainstorming con l'intelligenza artificiale aumentate drasticamente la probabilità di ottenere un'applicazione ben fatta che funziona come piace a voi. Questo perché una volta che spiegate che applicazione volete creare, Claude vi dice: guarda, questo è quello che ho capito e quello che sto per fare, va bene? E solo quando voi date l'approvazione si parte con lo sviluppo.
Il secondo vantaggio invece è che iniziando con la pianificazione ridurrete moltissimo i consumi perché chiederete meno modifiche e correzioni. Più avanti vedremo che il tema dei consumi è fondamentale quando parliamo di Claude Code. Entriamo quindi nel pratico e vediamo un esempio concreto. Avendo attiva la Plan Mode, faccio un copia e incolla e do in pasto a Claude Code questo prompt in cui chiedo di creare una semplicissima applicazione per il tracciamento delle abitudini.
Dopo qualche secondo passato a pensare, Claude ha elaborato un piano, mi spiega nel dettaglio che cosa vorrebbe fare e mi chiede se voglio andare avanti. Premo quindi invio e parto con gli sviluppi. Ecco qui l'applicazione che Claude Code ha sviluppato per me: è molto minimal perché è solo un primo esempio, ma la cosa importante è che funziona perfettamente e che rispecchia al 100% la richiesta che ho fatto. Per avere un controllo ancora più capillare di questo strumento, ci vengono messi a disposizione anche i comandi ai quali possiamo accedere digitando slash.
Scorrendo con le frecce vediamo una lunga lista di impostazioni che ci permettono di personalizzare al meglio Claude Code e di sfruttarne il 100% del potenziale. Il problema è che con tutta questa scelta non sappiamo cosa fare. All'atto pratico però, i comandi che ci interessano davvero sono solo quelli che adesso vediamo insieme. Il primo è /model, col quale possiamo selezionare sia il modello che vogliamo utilizzare usando le frecce in alto in basso, sia l'effort di quel modello usando le frecce a destra e sinistra.
Tendenzialmente tutti quanti conoscono e utilizzano Sonnet e Opus. Però vi consiglio, per le modifiche più piccole, di valutare anche Haiku, perché fa il suo lavoro e consuma davvero molto poco. Il secondo comando che dovete conoscere invece è /context, il quale vi mostra quanti token della finestra di contesto avete già usato in questa chat. Per chi non sapesse che cos'è la finestra di contesto, il concetto è davvero molto semplice.
L'intelligenza artificiale può lavorare con una quantità limitata di informazioni alla volta, e la finestra di contesto ci dice esattamente qual è la quantità massima di informazioni che uno strumento può gestire. Se superiamo questo limite ci perdiamo qualche pezzo. Come si legge qui in alto, la finestra di contesto di Claude Code è di 200.000 token e quindi si potrebbe pensare che va bene occuparli tutti. La verità però è che più token sono occupati, peggiori saranno le performance di Claude Code.
Il mio consiglio è di arrivare al massimo fino a 100-120.000 token, poi usate il comando /clear col quale pulite la finestra di contesto e cominciate una nuova conversazione. Un altro comando molto usato è lo /init. Questo comando permette a Claude di analizzare tutto quanto il codice presente nel progetto e di creare un file chiamato claude.md nel quale viene descritta da un punto di vista tecnico la nostra applicazione.
Abbiamo l'architettura, le funzioni, le dipendenze e così via. Il file claude.md viene letto ogni volta che avviamo una chat con Claude Code e viene usato dall'intelligenza artificiale per capire velocemente su che cosa stiamo lavorando senza il bisogno di leggere tutto il codice. Usando questo file Claude riesce a essere molto più coerente negli sviluppi e a mantenere uno stile uniforme. Un altro comando essenziale per chi vuole sviluppare progetti e applicazioni più complessi è il comando /mcp.
Probabilmente già sapete che cosa sono gli MCP server: sono degli strumenti che ci permettono di collegare l'intelligenza artificiale a delle applicazioni esterne. Ebbene, anche Claude Code può essere collegato agli MCP server, e questo ci dà davvero infinite possibilità. Ad esempio se mi collego all'MCP server di Supabase, posso creare un'applicazione che salva i dati su un database in cloud, ottenendo un risultato più solido e professionale.
Collegare Claude Code a un MCP server è davvero semplicissimo: basta andare su questa pagina web che trovate in descrizione, copiate il comando che riguarda lo strumento a cui volete collegarvi, lo incollate nel terminale e premete invio. Fatto questo, avviate Claude Code, lanciate il comando /mcp, selezionate l'MCP che vi interessa e di nuovo premete invio. Vi verrà chiesto di autenticarvi tramite il browser e con due clic il gioco è fatto.
Ora Claude Code può collegare la vostra applicazione a un database. Un'altra funzione che ci fa avere il massimo da Claude Code senza fare alcuno sforzo sono le skill. Una skill non è altro che un file di testo, un prompt scritto molto molto bene, che spiega a Claude come fare una certa attività. Una skill che viene spesso presa come esempio è questa chiamata Frontend Design, che spiega come creare delle pagine web esteticamente molto belle.
Il vantaggio delle skill ovviamente è che possiamo usare questi prompt anche se non li abbiamo scritti noi, e per farlo basta un setup davvero semplicissimo che adesso vi mostro. Innanzitutto lanciamo il comando /plugin. Poi usando la freccia destra ci spostiamo fino a Marketplaces e premiamo invio per selezionare Add Marketplace. A questo punto Claude ci chiede il link del marketplace che vogliamo utilizzare. Online se ne trovano tantissimi, io però aggiungo questo che è ufficiale di Anthropic.
Infine premo invio. Una volta aggiunto il marketplace veniamo trasportati nella sezione Discover dove è possibile vedere tutte quante le skill che si possono usare. La skill che mi interessa è Frontend Design, quindi la seleziono premendo invio e poi la installo premendo ancora invio. Installata la skill ci basta riavviare Claude Code e avremo la possibilità di usarla scrivendo /frontend-design e spiegando qual è il sito web che vogliamo creare.
Il vantaggio è che sfruttando questo prompt che ha scritto qualcun altro otterremo un sito web molto più bello di quello che otterremmo senza questa skill. Affrontiamo a questo punto l'elefante nella stanza, e cioè quanto costa usare questo strumento. Sulla carta è possibile usare Claude Code pagando semplicemente l'abbonamento a Claude. Il problema però è che se tu paghi l'abbonamento Pro, quello da 20 dollari al mese, finisci i limiti molto molto in fretta, anche solo in un paio d'ore.
Se quindi il tuo obiettivo è quello di usare questo strumento in modo continuativo, se vuoi farci progetti più complessi, tendenzialmente hai due strade. La prima è pagare l'abbonamento Max, in particolare quello da 200 dollari al mese che comunque è un investimento. La seconda strada invece è quella di creare un'applicazione di base usando Antigravity e fare intervenire poi Claude Code soltanto nei passaggi più complessi.
Se vuoi capire come funziona Antigravity te lo spiego passo passo in questo video.
The words are the caption track's own and nothing is reworded or re-transcribed. Paragraph breaks are placed between sentences so the text reads as prose.
Free tools for your own script. No signup, no login.
Paste your draft and see where viewers are likely to drop off, with a rewrite for each weak line.
Paste the first 30 seconds of your own draft for a hook score and rewrites.
Check your draft against YouTube's advertiser-friendly guidelines before you record it.
Read this channel's public videos and transcripts, and download a writing brief for it.