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Anthropic Ha Appena Rilasciato 8 NUOVE Funzionalità per Claude transcript

Dario Fontanel · @dariofontanel

Published September 20, 202618:21610 views

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Antropic nelle ultime settimane ha rilasciato tantissimi aggiornamenti a partire dal nuovo browser built-in ispirato a quello che è già presente in Codex per passare alla creazione di documenti e slide all'interno dell'applicazione stessa, ad un nuovo regime, ahimè, ridotto dei limiti di utilizzo in Clock Code e tanto tanto altro. Quindi non perdiamoci in chiacchiere e cominciamo subito a guardare le otto novità più importanti. Se è la tua prima volta sul canale mi presento brevemente. Io sono Dario Fontanell, ingegnere informatico con dottorato di ricerca in

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Antropic nelle ultime settimane ha rilasciato tantissimi aggiornamenti a partire dal nuovo browser built-in ispirato a quello che è già presente in Codex per passare alla creazione di documenti e slide all'interno dell'applicazione stessa, ad un nuovo regime, ahimè, ridotto dei limiti di utilizzo in Clock Code e tanto tanto altro. Quindi non perdiamoci in chiacchiere e cominciamo subito a guardare le otto novità più importanti.

Se è la tua prima volta sul canale mi presento brevemente. Io sono Dario Fontanell, ingegnere informatico con dottorato di ricerca in AI e anni di esperienza nell'integrazione di sistemi AI in aziende bigtech e piccole medie imprese italiane. Cominciamo dall'aggiornamento più importante, ossia le modifiche ai limiti di utilizzo. Questo infatti non è un aggiornamento positivo perché di fatto Antropic ha deciso di ridurre i limiti di utilizzo che abbiamo a disposizione.

Infatti a maggio hanno iniziato questa sorta di promozione per cui i consumi settimanali in clock code erano stati aumentati del 50%. Bene, adesso questa promozione è finita e quindi ufficialmente dal 14 settembre i limiti sono stati incrementati solo del 25% rispetto ai limiti originali, quindi passiamo da un aumento del 50% a un aumento del 25 e quindi di fatto perdiamo 25% dei limiti di utilizzo settimanali a cui siamo già abituati.

Questa promozione, che di fatto è un downgrade, coinvolge tutti quanti i piani, quindi Pro, Max, Team e anche gli Enterprise. Proprio adesso che l'utilizzo di Codex sta crescendo a dismisura e tantissimi utenti si stanno chiedendo se abbia senso continuare a utilizzare Antropic oppure se al momento il tool e i modelli migliori siano quelli di Open AI. E proprio su questo punto andiamo a vedere il secondo aggiornamento che è stato introdotto, ossia il browser built-in nell'applicazione di Antropic.

Questa è una funzionalità che in Codex è presente già da parecchio tempo e vista la crescente popolarità che sta riacquisendo Open AI, ovviamente Antropic ha pensato di introdurre una funzionalità che fa praticamente la stessa cosa. La possiamo trovare all'interno delle nostre impostazioni. Alla voce clock code. Se scendiamo nel menù troveremo una sezione dedicata al browser per cui abbiamo la possibilità appunto di abilitare questi strumenti browser che danno sostanzialmente a Clock Code la possibilità di aprire un browser dentro l'app stessa.

Possiamo poi scegliere come gestire i cookies, per cui abbiamo a disposizione tre opzioni. Il salvataggio dei cookies fino all'uscita, il che significa che fintanto che utilizziamo il browser i cookie vengono tracciati e poi non appena chiudiamo la schermata di browser i cookies vengono cancellati. Possiamo poi sceglierli anche di averli in modalità condivisa, quindi non solo condiviso tra sessioni diverse, perciò non vengono più resettati non appena chiudiamo il browser, ma sono anche condivisi tra clock code e code cork oppure solamente per sessione, cioè i cookies vengono salvati solamente all'interno di una sessione di lavoro, ma quando poi ne andiamo a creare un'altra il browser sostanzialmente ritorna ad avere zero cookies.

E un esempio pratico è il seguente: fai una ricerca online e aprimi l'ultimo articolo sulle ultime novità che sono state introdotte da Antropic. Ed ecco qui che si apre in automatico la funzione di browser nell'applicazione per cui ci viene caricato il sito contenente appunto gli aggiornamenti di Antropic. Qui abbiamo la possibilità di gestire i cookies e abbiamo sostanzialmente un browser funzionante a tutti gli effetti direttamente nell'applicazione.

Tra le funzionalità disponibili abbiamo la possibilità di aprire il link anche in Google Chrome, creare uno screenshot, andare ad aprire direttamente i file HTML, gestire i dati di navigazione e volendo anche estrarre questa scheda dall'applicazione e poterla spostare e eventualmente riutilizzare come vogliamo. E questa funzionalità torna particolarmente utile, specialmente quando andiamo a fare sviluppi web, quindi ad esempio, quando andiamo a lavorare sul un sito web o vogliamo testarne l'utilizzo, non abbiamo più bisogno di una browser automation per aprire il browser, andare ad eseguire i test, ma possiamo fare tutto direttamente dentro l'applicazione stessa in modo molto più efficiente e anche risparmiando token, perché poi di fatto l'utilità di questi servizi è anche questa.

Riusciamo ad internalizzare determinati processi per renderli più efficienti e quindi anche più economici. La terza novità riguarda il cambiamento dello stile dell'output dei modelli. Se entriamo infatti nuovamente nelle impostazioni in clock code troveremo anche una scheda che riguarda lo stile di output all'interno della quale abbiamo cinque diverse modalità che possiamo utilizzare per dare una direzione a clock code su come rispondere.

Anche direttamente da terminale possiamo andare a cambiare lo stile di output attraverso il comando/config e qui output style. Rispetto all'interfaccia qui abbiamo anche una breve descrizione che ci dice lo stile esattamente che cosa fa. Io lo tengo sempre su conciso perché voglio che Clode mi risponda in modo appunto conciso, senza divagare, senza tanti fronzoli. E le altre modalità sono quella di default, cioè la classica, la modalità proattiva, per cui Cloud diventa appunto più proattivo, perciò richiede meno gli input dell'utente e cerca di minimizzare così le interruzioni prediligendo la fase di esecuzione rispetto alla fase di pianificazione, quella in cui appunto il modello ci potrebbe fare diverse domande per capire verso che direzione noi siamo orientati.

Abbiamo poi la modalità esplanatori, per cui clock code nei messaggi di output ci va anche a spiegare le scelte che sono state fatte durante l'implementazione e in generale le decisioni che sono state prese. E infine abbiamo poi anche la modalità learning, per cui clock sostanzialmente diventa un po' come un insegnante e ci chiede di andare a realizzare, ad esempio, piccoli pezzi di codice in modo da prendere, diciamo, domestichezza e fare esperienza con questi tool.

Ovviamente le modalità di output hanno un peso importante nel consumo e quindi nei costi che andiamo ad affrontare. Per cui, ad esempio, prediligere una modalità proattiva ci permetterà di risparmiare token in input perché il modello ci farà meno domande e token in output perché il modello non dovrà pianificare così tanto, ma si concentrerà direttamente sull'esecuzione. Contrariamente invece la modalità explanatori avrà un consumo molto maggiore perché le risposte di Cloud saranno molto più estese, molto più dettagliate e quindi il consumo di Apple Token salirà.

La quarta novità, a mio avviso, quella più interessante di tutte e che purtroppo non è conosciuta, ai più riguarda i function hooks. Ci ho fatto un intero video dedicato che ti linko qui a schermo se vuoi approfondire, perciò adesso non mi dilungo più di tanto, però è la funzionalità, a mio avviso, più interessante perché ci permette di creare comportamenti deterministici all'interno di Clock Code. Quindi, facendo un passo indietro, gli hooks in generale, quindi non solo i functional, ma tutti quanti gli hooks, sono una funzionalità che opera in questo modo.

Abbiamo un evento di trigger, cioè qualcosa che scatena il passo successivo. Il passo successivo è un'automazione o una serie di step che vengono eseguiti in risposta a questo evento e dopodiché si può continuare con l'esecuzione. Gli Hooks Standard, diciamo, hanno un set di trigger limitato e sono anche limitati nella quantità di cose che si possono fare quando vogliamo appunto specificare il comportamento della gente in risposta ad un evento.

I functional hooks invece sono molto interessanti perché questa automazione permette a Clock Code di interagire con l'utente e Clock Code stesso. Ad esempio, al verificarsi di un evento, Clockcode potrebbe andarci a fare delle domande, chiederci dei chiarimenti, potrebbe eseguire addirittura un altro task, creare un altro promptente, aggiornare eventuali sistemi e solo dopo aver completato questi step, allora può continuare con l'azione che era collegata al trigger e questo ci torna comodissimo soprattutto quando vogliamo andare a forzare determinati comportamenti all'interno di clock code.

Ad esempio, mettiamo il caso che abbiamo un'automazione, un sistema che gestisce le nostre mail e vogliamo che questo sistema crei per ogni mail in ingresso una bozza di risposta senza mai inviarla. Questa regola, senza mai inviarla, se noi l'aggiungiamo solamente come istruzione per il modello, quindi ad esempio all'interno del Codem MD, non è garantito che venga seguita ogni volta proprio perché i modelli non sono deterministici e quindi ci può essere il caso, ad esempio, magari in sessioni molto lunghe, per cui clock code si vada a dimenticare di questa istruzione molto importante e quindi quando va a eseguire l'automazione non solo va a creare la bozza, ma va poi anche a inviare l'email.

Ecco, i functional hooks ci permettono di impedire questi comportamenti perché al trigger, quindi alla chiamata del tool Gmail Sand, quindi il tool che va a inviare l'email, possiamo avere un'automazione che dice se il tool che è stato chiamato è Gmail Sand, allora blocca tutto perché noi non vogliamo mai inviare l'email e così possiamo impedire che la gente invii l'email. Quindi con i functional hooks per chiudere riusciamo a intervenire all'interno dei processi in clock code in modo da inserire determinati paletti o ottimizzare il processo stesso grazie a delle automazioni e quindi dei piccoli blocchi di codice che possiamo inserire e ovviamente sarà clocco stesso a scrivere per noi.

In ogni caso ti riloco qui a schermo l'approfondimento, ti consiglio di andarlo a vedere perché a mio avviso sono l'aggiornamento più importante che sia stato mai rilasciato negli ultimi mesi in clock code. Prima di proseguire una parola dallo sponsor di questo video, cioè me stesso. Ti segnalo che gestisco una community chiamata EI Academy che contiene all'interno tantissimi corsi e guide su Clock Code, Codex e anche su come realizzare il tuo iOS. è una community che aggiorno costantemente di settimana in settimana e se hai piacere ad entrare a farne parte trovi tutto in descrizione.

Un altro aggiornamento molto utile sono stati i messaggi tra sessioni. Se vado infatti ad aprire una prima sessione in clock code e poi ne vado ad aprire un'altra in parallelo, attraverso i messaggi abbiamo la possibilità di far comunicare le due sessioni e quindi spostare in un certo senso il lavoro da una sessione all'altra. Facciamo l'esempio in cui vogliamo creare un report di analisi finanziaria per un cliente perché magari vuole investire tot euro.

Creami un report di analisi finanziaria del mercato corrente che poi posso dare ad un mio cliente per proporre delle strategie di investimento. Nel mentre che clock quindi va a lavorare potrebbe venire in mente un approfondimento da fare. Ad esempio, vogliamo avere un approfondimento specifico nel settore tech negli Stati Uniti. Quindi potremmo aprire un'altra sessione e chiedergli "Creami un approfondimento sul settore delle stock techunitensi in modo da capire nell'ultimo mese come stanno andando." Qui intanto vediamo che nella prima sessione la gente ha generato poi dei sub agents per andare a fare delle ricerche online, mentre nella seconda sessione la gente sta facendo l'intero compito da solo.

Bene, adesso entrambi gli agenti hanno finito. Qui abbiamo il report pronto e qui invece tutto l'approfondimento sulle stock techunitensi. Per passare queste informazioni al primo agente, affinché vada ad integrarle all'interno del report, abbiamo principalmente due modi di operare. Possiamo o far creare a questo agente un documento, ad esempio utilizzando la skill di Handoff, e passare poi il documento al primo agente, quindi questo qua, che lo andrà a leggere e lo andrà a utilizzare per rielaborare il documento che ha generato.

E questa scelta è da preferirsi quando vogliamo essere padroni, in un certo senso, di come il documento di passaggio viene generato, perché attraverso una skill o attraverso un prompt possiamo essere dettagliati e dire esattamente quale informazioni mantenere, quali togliere, quindi abbiamo un controllo completo sul passaggio di informazione. Non sempre però abbiamo bisogno di questa granularità, a volte ci basta anche solo passare un riassunto ovviamente non generico, ma anche non estremamente dettagliato.

In questo caso possiamo usare tranquillamente la funzione di messaggio per passare il messaggio da questa chat all'altra. Questo perché nel passaggio di messaggio abbiamo meno controllo, sarà clocco stesso a generare una sorta di riassunto dell'intera discussione e passarla poi al primo agente. Per farlo, quindi, possiamo intanto rinominare la prima sessione con un nome dedicato, ad esempio, agente report e lo possiamo fare attraverso il comando rename.

Nella seconda sessione possiamo andare a utilizzare il comando list agents per andare a vedere tutte quante le sessioni al momento aperte. E qui vediamo che tra le tante abbiamo anche un agente report che è la sessione che abbiamo appena rinominato. Possiamo quindi andare a taggare letteralmente l'agente report e passargli poi il messaggio. Integra l'intero report che hai fatto inserendo anche questo approfondimento che abbiamo fatto sulle stocks techunitensi.

Ecco qua che abbiamo inviato il prompt e vediamo che adesso il messaggio è stato inviato all'altro agente. Entrando infatti nella prima sessione vediamo che abbiamo ricevuto un messaggio dallaagente, in questo caso è iOS 4C che è un nome generico che è stato dato alla gente. Avrei qui potuto utilizzare la funzione rename per dargli un nome proprio. E questo messaggio ci dice che io sto chiedendo di integrare nel report anche l'approfondimento che è stato preparato all'interno dell'altra sessione.

Quindi questo diventa a tutti gli effetti un nuovo promptente della prima sessione che adesso procede e va ad integrare l'intero approfondimento nel report. Ed ecco qui che adesso abbiamo la nuova sezione 4 focus sulla tecnologia in ambito statunitense. Passiamo poi all'aggiornamento che è avvenuto all'interno di chat e cowork. Adesso infatti all'interno dell'applicazione non abbiamo più la possibilità di scegliere tra chat e cowork, ma sono stati unificati in una singola interfaccia e sarà adesso Antropic stessa e i modelli a decidere quando un nostro prompt dovrà essere interpretato come una sorta di chat e quando invece dov essere interpretato come una sorta di cwork per andare a lavorare ad esempio all'interno di una cartella in locale.

Oltre a ciò è stata anche aggiunta la funzionalità riguardante l'output. Infatti, adesso possiamo chiedere esplicitamente a Cloud Chat Cowork di creare dei documenti, delle slide, un design a partire da il nostro prompt e i nostri documenti che vogliamo processare. Vado infatti a prendere il report che ci ha creato la gente allo step precedente, quindi report finanziario, che al momento è un file HTML nel mio sistema e gli chiedo poi di rielaborarlo.

Andiamo a utilizzare Opus con effort medio. a creare un documento editabile che riassume questo report focalizzandoci principalmente sui grafici che mi fanno capire l'andamento. Ed ecco che in automatico viene aperta l'interfaccia che crea i documenti in uno stile molto simile a Notion e qui vediamo il modello che va a completare il task in modalità live. Questo è proprio un documento a tutti gli effetti, infatti possiamo tranquillamente editarlo, andare a cambiare, rimuovere, aggiungere qualsiasi cosa mentre la gente sta lavorando.

E proprio come avviene ad esempio per Google Docs, è un ambiente collaborativo, quindi possiamo anche condividere il nostro file o con persone in generale con cui collaborare oppure semplicemente esportarlo. Possiamo scegliere di esportarlo o in un documento Word o in un PDF o in un Markown e quindi avere a tutti gli effetti una gestione dei documenti integrata nell'applicazione di Cloud stessa. E qui vediamo che è un documento completo a tutti gli effetti perché è in grado di gestire grafici, tabelle, testo in diverse grandezze, diversi caratteri.

Possiamo interagire in maniera super semplice con ogni grafico, ad esempio, andare ad aggiungere dei commenti per cloud affinché cambi una determinata parte, come in questo caso. Possiamo ovviamente anche espandere il documento e espandere anche i dati stessi perché qui possiamo ad esempio premere su viodeta e qui andare a vedere poi nel dettaglio la voce e il valore di ogni singola entry nel nostro grafico. Come detto l'interfaccia è molto simile a Notion perché abbiamo la possibilità di aggiungere delle tabelle, aggiungere delle immagini prese dal nostro sistema, aggiungere una checklist, aggiungere delle date, un menù di dropdown, una lista numerata oppure dei bullet points.

E esattamente come per notion abbiamo la possibilità di utilizzare il comando slash e poi andare a richiamare ciò che ci serve. Quindi, ad esempio, se vogliamo fare un titolo, utilizzeremo il heading 1 e qui possiamo mettere il titolo. A mio avviso, una novità super comoda, super interessante, perché di nuovo ci permette di lavorare all'interno dell'applicazione e non dobbiamo più switchare tra l'applicazione Word in locale, poi fare una modifica, riportare dentro il file, chiedergli di cambiare qualcosa e così via.

Qui è proprio tutto integrato in modo super semplice e super comodo. Ovviamente possiamo anche andare a creare delle slide a partire dal documento che abbiamo generato. Quindi possiamo qui incollare il documento e poi chiedergli "Generami un set di slide riassuntive che evidenziano i grafici che sono presenti in questo documento." Qui abbiamo poi la possibilità anche di aggiungere un system design o utilizzando Cloud, quindi andando di portare i file dentro Clode, oppure andando a utilizzare clock code, cioè andando a esportare ciò che abbiamo già in clock code e importarlo qui dentro per andare a generare il nostro design system.

Io in questo caso per brevità appunto non lo aggiungo. Anche in questo caso la modalità è collaborativa, quindi possiamo seguire il lavoro di Cloud mentre lo esegue. E qui adesso abbiamo le slide. Ovviamente dal punto di vista estetico e anche dei contenuti si possono migliorare, però è sicuramente un'ottima base da cui partire e ci facilita di molto il lavoro. Possiamo poi qui scaricare la presentazione o in PDF HTML oppure in formato PowerPoint.

Eventualmente anche presentarla direttamente. Abbiamo anche la possibilità di aggiungere delle note per lo speaker e anche in questo caso possiamo condividerla o con collaboratori oppure direttamente esportare il file e utilizzarlo poi per altri scopi. Il settimo aggiornamento riguarda il comando/design. Questo comando, infatti, non è recentissimo, è stato introdotto circa un mesetto fa, però non è ancora disponibile a tutto il pubblico.

Infatti all'interno del mio Colode ancora non ce l'ho ed è un comando che stanno rilasciando molto molto lentamente e sostanzialmente va ad integrare le funzionalità di Cloud Design dentro Clock Code. Io non vedo l'ora di provarlo. Spero che a un certo punto si decidano di aggiornare anche il mio account, ma in ogni caso te lo segnalo perché di nuovo è uno di quegli aggiornamenti che è passato un po' in sordina e non tutti hanno realizzato che possono già farlo.

E in ultimo parliamo dell'iOS simulator. Anche questo un aggiornamento un po' di nicchia che troviamo all'interno delle impostazioni di clock code. Se scendiamo dopo la sezione browser troveremo la sezione simulatori mobili. In questo caso abbiamo e iOS. Questo è utile ovviamente per chi sviluppa per iOS e permette di risolvere un bel po' di fastidi perché abbiamo la possibilità di visualizzare direttamente la simulazione delle modifiche e degli aggiornamenti che facciamo direttamente nell'applicazione.

E anche in questo caso lo sforzo di Antropic è stato quello di integrare in un certo senso workflow esterni all'interno dell'applicazione in modo da rendere il tutto più fluido e anche più efficiente sia per il nostro utilizzo sia per l'efficienza dei modelli stessi. E con questo per oggi è tutto. Io ti ringrazio, ti ricordo che in descrizione trovi il link alla mia community, nella quale trovi tantissimi altri corsi e guide su Clockcode Codex.

Per il resto io ti saluto e noi ci vediamo al prossimo video.

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